Storia della SocietÓ (terza parte)

Terza Parte

La prima promozione arriva nella stagione sportiva 1967/68 con il passaggio in Seconda Categoria dopo uno spareggio disputato allo stadio di Grosseto contro il Pitigliano, che resterÓ nella memoria di chi fu presente per l'enorme seguito di tifosi che seguý la squadra da Porto S. Stefano si stim˛ che sugli spalti fossero presenti 5000 spettatori un record che trattandosi di terza categoria locale sarÓ impossibile battere.

La permanenza in Seconda Categoria dura cinque anni fino alla stagione 1972/73 quando l'Argentario viene promosso in Prima Categoria. Altri dieci anni in questa categoria con piazzamenti tra le prime e sfiorando spesso per un niente la promozione. Finalmente nel 1982/83 riesce il salto in Promozione. Tre anni di permanenza poi c'Ŕ la retrocessione di nuovo in Prima Categoria. Di nuovo nel 1988/89 ritorna in Promozione ed infine raggiunge nel 1995/96 il campionato di Eccellenza.

In quel momento addirittura la SocietÓ Ŕ quella che in Provincia disputa il campionato pi¨ alto visto che il Grosseto sta attraversando una brutta crisi e milita in un campionato inferiore

Campionati di quel livello non fu possibile sostenerli a lungo anzi se ne pag˛ le conseguenze a partire dal 1996/97 con l'Argentario che prima retrocede in Promozione,poi nel 1997/98 retrocede in Prima Categoria

Nel 2000/01 finisce in Seconda Categoria e a seguire torna in Terza Categoria. Fu cosý che la SocietÓ dovette ripartire da zero e intelligentemente fu fatta una scelta che gett˛ le basi per ripartire alla grande. Si decise di formare la rosa della prima squadra con solo giocatori del posto,che avrebbero dovuto giocare solo per passione e attaccamento ai colori del paese e lo stesso si cerc˛ di fare con gli allenatori.

Subito la risposta dei giocatori fu a dir poco sorprendente con una adesione talmente numerosa che la rosa era ampissima e diversi elementi a turno la domenica dovevano restare in tribuna. Anche agli allenamenti si vedeva partecipare un gran numero di ragazzi che via via cementavano una forza di gruppo che faceva la differenza.

Questa filosofia ha innescato tutta una serie di reazioni positive come il riavvicinamento degli sportivi al campo, motiv˛ i ragazzi del settore giovanile che vedevano aprirsi molte pi¨ possibilitÓ di esordire in prima squadra, infine gratific˛ molto di pi¨ gli allenatori del settore giovanile che vedevano premiato il loro lavoro che svolgevano con enorme passione.  

Storia della societÓ (seconda parte)